Prorogato fino alla fine dell'anno il bonus fiscale del 50% per l'acquisto dei climatizzatori con pompa di calore.
Nel caso di grandi ristrutturazioni, con sostituzione integrale dell'impianto di riscaldamento tradizionale con una pompa di calore si potrà usufruire del 65% di detrazione dall'irpef per risparmio energetico.
La detrazione sarà fruibile fino al 31/12/2014 (sino a giugno 2015 per i condomini), poi nel 2015 la detrazione al 50% si ridurrà al 40% e la detrazione al 65% si ridurrà al 50%.
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martedì 11 febbraio 2014
sabato 1 giugno 2013
Proroga bonus fiscale 50%
Ieri è stato prorogato fino alla fine dell'anno il bonus fiscale del 50% per l'acquisto dei climatizzatori con pompa di calore.
Il bonus 50% è stato esteso fino alla fine dell'anno anche per i mobili "fissi" ovvero cucine, mobili bagno, cioè quelli integrati nella muratura.
Nel caso di grandi ritrutturazioni, con sostituzione integrale dell'impianto di riscaldamento tradizionale con una pompa di calore si potrà usufruire del 65% di detrazione dall'irpef per risparmio energetico.
Per i privati la detrazione sarà fruibile fino al 31/12/2013, per i condomini la scadenza sarà il 30/06/2014.
Il bonus 50% è stato esteso fino alla fine dell'anno anche per i mobili "fissi" ovvero cucine, mobili bagno, cioè quelli integrati nella muratura.
Nel caso di grandi ritrutturazioni, con sostituzione integrale dell'impianto di riscaldamento tradizionale con una pompa di calore si potrà usufruire del 65% di detrazione dall'irpef per risparmio energetico.
Per i privati la detrazione sarà fruibile fino al 31/12/2013, per i condomini la scadenza sarà il 30/06/2014.
giovedì 6 settembre 2012
Fine del caldo, è veramente spento il vostro climatizzatore?
Prima di spegnere definitivamente il vostro climatizzatore vi consigliamo di effettuare la pulizia dei filtri.
Disponibile sul nostro sito c'è la guida alla pulizia dei filtri valida per quasi tutti i climatizzatori split a parete, potete scaricare da qui la versione in pdf.
Una volta lavati i filtri e rimontati, selezionate la modalità ventilazione da vostro telecomando e lasciate funzionare il climatizzatore per 15 min, in modo che l'aria asciughi totalmente i filtri.
Ora basta premere off sul vostro telecomando. Invece no, il tasto on/off del telecomando funziona esattamente come lo standby del vostro televisore, anche se il climatizzatore sembra spento, è lo stesso alimentato per consentire il ricevimento del segnale d'accensione dal telecomando.
Quello che raramente viene detto sui manuali è che il climatizzatore può consumare fino a 3/4 watt all'ora in standby, che si traduce in uno spreco energetico di circa 6/7 euro all'anno per ogni climatizzatore della vostra abitazione.
Nel caso di un prolungato periodo di stop, il consiglio è di staccare la spina o abbassare l'interruttore d'alimentazione.
Ogni impianto di climatizzazione, per essere a norma, deve avere la possibilità di essere staccato dalla rete elettrica. Sembra una cosa banale, ma non lo è.
In caso di guasto del climatizzatore, potreste trovarvi nella situazione spiacevole di non poter alzare l'interruttore generale del quadro elettrico di casa o del contatore. Deve essere quindi presente una spina o un interruttore.
Quando interrompere la corrente al condizionatore:
Come:
Disponibile sul nostro sito c'è la guida alla pulizia dei filtri valida per quasi tutti i climatizzatori split a parete, potete scaricare da qui la versione in pdf.
Una volta lavati i filtri e rimontati, selezionate la modalità ventilazione da vostro telecomando e lasciate funzionare il climatizzatore per 15 min, in modo che l'aria asciughi totalmente i filtri.
Ora basta premere off sul vostro telecomando. Invece no, il tasto on/off del telecomando funziona esattamente come lo standby del vostro televisore, anche se il climatizzatore sembra spento, è lo stesso alimentato per consentire il ricevimento del segnale d'accensione dal telecomando.
Quello che raramente viene detto sui manuali è che il climatizzatore può consumare fino a 3/4 watt all'ora in standby, che si traduce in uno spreco energetico di circa 6/7 euro all'anno per ogni climatizzatore della vostra abitazione.
Nel caso di un prolungato periodo di stop, il consiglio è di staccare la spina o abbassare l'interruttore d'alimentazione.
Ogni impianto di climatizzazione, per essere a norma, deve avere la possibilità di essere staccato dalla rete elettrica. Sembra una cosa banale, ma non lo è.
In caso di guasto del climatizzatore, potreste trovarvi nella situazione spiacevole di non poter alzare l'interruttore generale del quadro elettrico di casa o del contatore. Deve essere quindi presente una spina o un interruttore.
Quando interrompere la corrente al condizionatore:
- quando non lo utilizzate per molto tempo
- quando siete in ferie
- nel caso di manutenzione (anche quando pulite i filtri, non si sa mai…)
- nel caso di forti temporali
- nel caso di lavori di manutenzione dell'impianto elettrico di casa
- nel caso che il climatizzatore si rifiuti di spegnersi dal telecomando (poi chiamate il tecnico)
Come:
- spegnere con il telecomando
- attendere finché l'aletta del flusso dell'aria (flap) e le ventole, sia interna che esterna, siano ferme (infatti alcuni climatizzatori effettuano una asciugatura del radiatore interno per mezzo del ventilatore, e lo smaltimento di tutto il calore dal radiatore esterno per mezzo del ventilatore esterno)
- staccare la spina o abbassare l'interruttore sul quadro elettrico dedicato
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